ANALISI: Leclerc, la pazienza è al limite

Il monegasco ha perso un’infinità di punti negli ultimi 2 anni per colpe non sue, ed il tempo ora sta per scadere

Tempo scaduto, Scuderia Ferrari.
Pazienza finita.
Non è bastato un 2019 con la penalità della FIA per il motore considerato illegale, un 2020 tra i peggiori anni della storia, un 2021 con un solo podio per Leclerc e un 2022 pieno di illusioni e delusioni.
Questa doveva essere “una vettura senza precedenti in termini di velocità” (parole del CEO Benedetto Vigna), ed invece si è rivelata nettamente inferiore alla Red Bull. Ancora una volta.

Inutile fare giri di parole: Charles Leclerc è di un’altra categoria. Ad oggi, al suo livello, ci sono soltanto Max Verstappen e Lewis Hamilton.
Siate sinceri: chi mai metterebbe Carlos Sainz (al momento) davanti al numero 16? Nessuno. Non perchè Sainz sia brutto e cattivo, tutt’altro, ma perchè uno è un ottimo pilota, costante e pure veloce, ma quell’altro è un fenomeno generazionale, uno di quelli che in Formula 1 passano una volta ogni dieci, vent’anni.

Ed ecco perchè questo ragazzo non può accettare la bellezza di 120 punti persi dal 2022 ad oggi, tutti quanti per colpe non sue.
Catalunya, Montecarlo, Baku, Canada, Silverstone, Budapest ed oggi: la lista di ciò che la Ferrari ha combinato a questo ragazzo è infinita, continuando ripetutamente a rovinare il sogno di un pilota che sta dando troppo a questa scuderia, una scuderia che, come già detto e stradetto, non si merita Charles Leclerc.

Vero, siamo soltanto alla prima gara e ancora tutto può succedere. Ma quando ci si presenta alle telecamere dicendo che “le Red Bull sono di un’altra categoria”, ecco che allora viene da farsi qualche domanda. Ma come, non era la “vettura più veloce mai vista in termini di velocità”? Mica a Maranello c’era stato un lavoro incessante per sistemare l’affidabilità?
Se alla Ferrari non si vince nulla da 15 anni c’è un motivo. Siamo davanti ai primi 15 punti persi ed a una penalità di 10 posizioni in griglia che prima o poi verrà scontata, perchè è impensabile fare una stagione intera con un solo componente.

E se domani Charles dovesse guardare fuori dal suo box ed ascoltare nuove proposte quando scadrà il suo contratto… beh, a questo punto ne avrebbe tutto il diritto.

Fonte immagini: Scuderia Ferrari

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