Albon: “Red Bull costruita su misura per Verstappen”

Il pilota thailandese si toglie qualche sassolino dalla scarpa: “Li capisco, ma quella vettura era costruita solo per Max ed era difficile adattarsi”

Non voglio gettare fango su nessuno alla Red Bull o su Verstappen, ma era ovvio a tutti che la macchina era impostata e costruita attorno al pilota principale, ovvero Max.
E sinceramente capisco anche il perché: di fatto lui potrebbe essere uno dei più grandi piloti di tutti i tempi, quindi capisco tutto”.

Parole che sanno di liberazione quelle di Alex Albon, che si è tolto più di qualche sassolino dalla scarpa dopo aver vissuto un anno e mezzo di grosse pressioni in Red Bull.
Se sostituire Pierre Gasly (che era stato scelto dalla Red Bull per il 2019, ma poi venne sostituito a metà stagione proprio da Albon) sembrava essere il trampolino di lancio per la carriera del thailandese, ciò si è invece rivelato un pericolosissimo harakiri che ha rischiato di terminare anzitempo la sua carriera in F1, salvata poi dalla Williams.

“Come sono salito sulla RB16 ho pensato alle condizioni in cui guidava Pierre e ho subito capito il perché non si trovasse a suo agio. Verstappen ha uno stile di guida molto particolare e gli piace che la macchina sia impostata in un certo modo, ma purtroppo è difficile adeguarsi al suo stile. Certo, puoi armeggiare e modificare la tua macchina, ma in generale la Red Bull è adatta prettamente allo stile di Max“.

Ora Albon è finalmente riuscito a trovare il suo ambiente in Williams, e si appresta a vivere la quarta stagione in Formula 1 dopo un 2021 di stop e un 2022 di grande rinascita, dove ha dimostrato tutto il talento che aveva fatto vedere nella serie cadetta mentre si sfidava con Lando Norris e George Russell.

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Stefano Zambroni
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