Marini spiega la caduta di Bagnaia: ”Era più veloce e più stretto”

by Stefano Zambroni

Luca Marini, reduce dal suo primo podio in carriera, commenta così la caduta dell’amico Pecco Bagnaia: “Forse ha giocato anche il vento”

Veloce, costante e soprattutto lucido: il weekend di Luca Marini ad Austin è stato eccezionale, talmente tanto da regalargli il suo primo podio in carriera. Secondo al traguardo dietro solo ad uno storico Alex Rins, il fratello di Valentino ha voluto commentare la caduta del suo grande amico e compagno di Academy Pecco Bagnaia: Mi ha sorpreso vedere Pecco in terra, proprio perchè era Pecco”, come a sottolineare il fatto che non si sarebbe aspettato un errore così da Bagnaia.

“Ho analizzato a fondo la sua caduta. Per tutta la settimana è stato il pilota Ducati più veloce in quella curva. Probabilmente è stato un mix di fattori: è entrato più stretto del normale e più veloce, forse anche a 10 km/h in più di noi. In più è un tratto dove spesso c’è vento (lo stesso Giovinazzi in F1 lo scorso anno subì gli effetti del vento durante le prove libere con la Haas, andando a muro dopo pochi minuti) e dunque l’anteriore è stato messo a dura prova.
Ma di preciso non lo so, dovreste chiederlo a lui”.

Parole che vanno in contraddizione con quelle dello stesso Bagnaia, che aveva ribadito ai microfoni di Sky Sport MotoGP come “non si spiegasse la caduta, e che aveva fatto tutto nello stesso modo per 80 giri quel weekend”: probabilmente leggere la telemetria ha aiutato Marini, che quasi sicuramente non può saperne più di Bagnaia, guidando in un team diverso ed essendo anche meno esperto.
Sperando, quindi, che anche lo stesso Pecco abbia capito i motivi della sua caduta.

Fonte immagini: Mooney VR46 Racing Team

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