GP Australia F2, Feature Race: Hadjar si riprende la vittoria, Kimi Antonelli 4°!

Bellissima gara ad Albert Park con Hadjar che sfrutta la Safety Car e vince! 4° Kimi Antonelli con una gara a due volti.

Vittoria meritatissima per il francese, che voleva a tutti i costi rifarsi dopo la penalità di ieri e rientrare nella corsa per il mondiale! Grandissimo inizio di gara per Kimi Antonelli ma poi costretto a cedere il passo. Ritirato Dennis Hauger

Era nell’aria ed è arrivato nella serata australiana di ieri il comunicato con cui Hadjar, vincitore di ieri della Sprint Race a Melbourne, è stato penalizzato di 10 secondi per il contatto al via che ha messo K.O. Bortoleto e Martì, con la vittoria che è passata a Roman Stanek.

Gara al via con tutti i piloti della top-10 tranne Maini che partono con gomma soft. Allo spegnimento dei semafori il poleman Hauger tiene la testa della corsa davanti a Kimi Antonelli, Maini fatica a riscaldare le sue gomme e viene passato da Maloney e Martì. Grande rimonta in partenza, come ieri, per Ollie Bearman e Martins, che dopo 2 giri sono già rispettivamente nono e dodicesimo. Al via c’è anche il contatto tra Stanek e O’Sullivan, con il pilota ART penalizzato dalla direzione gara con 10 secondi di penalità per il contatto che mette fuori gara il vincitore di ieri.

Il nostro Kimi Antonelli decide già dopo poche curve di voler scrivere la sua storia oggi ed attacca e passa Hauger alla curva Ascari, prendendosi la testa della corsa al termine del primo giro, con il norvegese che si riprende la leadership della gara il giro successivo al termine del rettilineo che conclude il settore centrale della pista.

Col passare dei giri, le gomme morbide iniziano a soffrire e ad approfittare di tutto questo è Kush Maini, che passa Verschoor e Maloney, complice un errore del leader del mondiale, in poche curve e si mette a caccia di Kimi Antonelli e Dennis Hauger. Il pilota indiano passa Antonelli subito prima dell’inizio del regime di Virtual Safety Car, innescato da un contatto tra Joshua Dürksen e Zak O’Sullivan, con il pilota dell PHM costretto al ritiro.

La gara riparte al giro-9, con Maini che prende facilmente la testa della corsa grazie alla gomma più competitiva in questa fase di gara, ma occhio alla girandola dei pit stop, che inizia al giro-10. Rientrano tutti i piloti di testa con gomma morbida, con Hauger, Antonelli, Maloneu, Aron, Verschoor, Bearman e Martins al pit. Sfortunato Bearman che deve aspettare il pit di Kimi Antonelli e perde diverse posizioni.

Al giro-11 il grandissimo colpo di scena, il leader virtuale della gara Dennis Hauger va a sbattere sul muro di curva-7, l’incubo di Alex Albon, e termina la propria corsa dopo soli 11 giri. Un grande peccato per il pilota norvegese, ed è Safety Car in pista. Intanto Hadjar e Coordel approfittano della situazione fortunosa ed effettuano la loro sosta, con il francese del team Campos che rientra subito davanti ad Antonelli.

Al giro-16 la ripartenza, con i primi 6 piloti davanti con gomma media e meno performante degli arrembanti piloti che hanno già effettuato la sosta. Hadjar cerca di scappare da Antonelli e mette subito avversari tra se e l’italiano. Intanto, derby in casa Rodin con Maloney e Miyata che battagliano ed il giapponese ad avere la meglio. Kimi Antonelli perde terreno alle spalle dei piloti che non hanno ancora effettuato il pit e Hadjar mette tra se e l’italiano circa 3 secondi. Al giro-19 Maloney ripassa Miyata.

Al giro-20 Paul Aron, alle spalle di Kimi Antonelli, rompe gli indugi e passa l’italiano di forza con una manovra ai limiti del regolamento, accompagnando in frenata ai limiti del tracciato il nostro Kimi Antonelli. Nulla da penalizzare per la direzione gara. Sembra che con le gomme dure il pilota Prema abbia perso smalto rispetto all’inizio della corsa con gomme morbide.

Aron si getta all’inseguimento di Hadjar, che però ormai è lontano circa 5 secondi e sembra gestire il ritmo. Alle sue spalle Maloney passa Kimi e si prende il gradino più basso del podio virtuale.

Paul Aron avversario di Kimi Antonelli
La grande rivelazione d’inizio mondiale, Paul Aron

La gara sembra ormai cristallizzata, mancano alla chiamata del pit soltanto Correa, Maini e Crawford, con questi ultimi molto sfortunati dagli eventi della corsa e condannati da un regime di Safety Car che ha rovinato la loro gara.

Isack Hadjar vince il gran premio da solo, con Paul Aron e Zane Maloney ad accompagnarlo sul podio. Il francese in qualche modo riprende la vittoria negata nella giornata di ieri per quegli eventi in partenza.

I primi 10 a punti oggi: Hadjar, Aron, Maloney, Antonelli, Miyata, Verschoor, Colapinto, Villagomez, Martins ed Ollie Bearman. Il pilota Ferrari conquista il suo primo punto iridato alla quarta gara del mondiale di F2, con il mondo alla rovescia rispetto alla grandissima gara in F1 in Arabia Saudita in sella al Cavallino.

In classifica generale Maloney mantiene la testa del mondiale, ma il podio di Aron e la vittoria di Hadjar rimescolano le posizioni in classifica iridata. L’appuntamento con la Formula 2 è rimandato a Maggio e si corre a casa nostra, ad Imola. A presto con la Formula 2!

Foto: Formula 2

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