Alpine 2024 è già flop? Ecco le parole di Famin!

A qualche ora dall’inizio del primo weekend della F1 a Sakhir, l’Alpine 2024 vedrà, secondo il team principal, “un inizio difficilissimo”

Nemmeno cominciato e questo Mondiale ha fornito numerose sentenze. “Ferrari prima forza”, “Red Bull imbattibile”, “è già 2026!”…quante ne abbiamo sentite. Eppure, a tuonare in queste ore sono le parole del (neo) team principal Alpine 2024 Bruno Famin, che ha già anticipato come sarà l’inizio di stagione della sua scuderia. Dichiarazioni esattamente contraddittorie in confronto alle aspettative della vigilia di un anno che doveva essere quello del salto di qualità. E in contrasto con la presentazione stravagante di qualche settimana or sono.

Bruno Famin, team principal Alpine, ha parlato di un inizio difficile per l’Alpine 2024

L’ex direttore di Peugeot Sport ha così detto in merito all’inizio della stagione 2024, ormai prossimo: “La nostra affidabilità è stata buona e questo ci ha permesso di completare il nostro piano di test come previsto. Ora è il momento di analizzare i dati e concentrarci sull’ottimizzazione del pacchetto che abbiamo in mano in vista del primo Gran Premio della prossima settimana. Sappiamo a che punto siamo. Ci aspettiamo un inizio d’anno molto difficile, mentre continuiamo a imparare sempre di più sulla nostra A524 per svilupparla nel corso della stagione. Parole che sanno forse di resa, forse di speranza nel classico “girone di ritorno” del calendario della F1. Difficile da giudicare. Ancor di più da prevedere.

Alpine è la delusione dei test

Dai test del Bahrain di ogni annata si capisce ben poco. Lo sappiamo tutti benissimo. Al contempo però, quel poco di comprensibile, è sicuramente arrivato (in negativo ovviamente, purtroppo) dalla nuova Alpine 2024. Non tanto in merito a questioni tecniche o ingegneristiche, ma per la guidabilità della monoposto francese, apparsa carente e con gli assi d’Oltralpe (Ocon e Gasly) in difficoltà nel tenere la macchina in pista e apparsi particolarmente delusi dalle prestazioni.

Famin, in merito ai test, ha chiarito l’obiettivo del 2024 per Alpine: “È molto più che dare un obiettivo in termini di risultato finale o di posizione nel campionato o di podi. Ho bisogno di vedere questa dinamica. La macchina è quella che è in questo momento. L’importante è riuscire a svilupparla insieme alla squadra, alle fabbriche di Viry ed Enstone e a bordo pista. Tutti spingono per migliorare“.

La presentazione dell’Alpine 2024, che a detta dei suoi membri avrà un inizio difficile

A far da contorno in un contesto abbastanza amaro per il team francese, ci ha pensato il beniamino Pierre Gasly: “Non credo che siamo minimamente in una forma smagliante. Ma allo stesso tempo, abbiamo ancora un paio di giorni per capire bene tutto quello che abbiamo fatto”.

“Abbiamo messo la macchina sottosopra e fatto molti test. Speriamo che l’analisi e le risposte ci permettano di ottenere maggiori prestazioni. E poi, lo scopriremo, nessuno si nasconderà più venerdì prossimo. Ma credo che dovremo essere pazienti, anche se non è quello che ci piace come piloti, ma è chiaro che potrebbe volerci un po’ di tempo prima di sbloccare davvero le prestazioni che vogliamo da questa macchina“.

Pierre ha concluso sottolineando che l’inizio d’annata non sarà facile: “Non sarà una prima gara facile. Non partiremo da dove avremmo voluto. Ma allo stesso tempo, dobbiamo darci un po’ di tempo per capire il nuovo concept che abbiamo. La cosa positiva è che abbiamo identificato molto chiaramente su cosa dobbiamo lavorare come squadra. Ora, se saremo in grado di risolvere il problema con l’assetto della vettura o meno, per le prime gare della stagione, lo dirà il tempo, ma di sicuro ci sarà un piano aggressivo di aggiornamenti di cui avremo bisogno per colmare il divario.”

Difficile, anzi impossibile anticipare la classifica di Alpine nell’appuntamento del Bahrain di sabato. Ma quel che è certo è che c’è ancora tantissimo lavoro da fare. Soprattutto se si vuole arrivare ai tanto ambiti podi, così richiesti da tutti, ma ad oggi solo un lontano miraggio.

Foto: F1, BWT Alpine

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