Beffa Alpine: la FIA non concede lo sviluppo della Power Unit

Dopo un anno parecchio tormentato per la scuderia francese arriva il “no” definitivo da parte della Federazione Internazionale

La Alpine non è di certo il team che esce più felice da questa annata, lo dimostrano il sesto posto in classifica e l’incostanza della A523 dimostrata da inizio stagione. La scuderia francese il 16 Febbraio (giorno della presentazione della vettura) si era caricata di aspettative, puntando addirittura al terzo posto nel mondiale e fissandosi l’obiettivo di almeno una vittoria.

Foto: Alpine F1 Team

Analizziamo il loro 2023:

Abbiamo parlato della macchina, ma parliamo della coppia dei piloti. Esteban Ocon è uno dei più consistenti piloti di questi anni, riesce sempre a portare la macchina al limite senza esagerare. Là dove non arriva di talento, compensa con una buona dose di aggressione. Questa caratteristica ha segnato la sua carriera e lo rende un pilota “old style”, alla vecchia maniera. Pierre Gasly, al contrario, si è da subito rivelato un pilota piuttosto talentuoso, ma gli è sempre mancata un po’ di incisività nello sfruttare le situazioni.

Tornando a noi, uno dei punti di forza della Alpine nel 2022 era la velocità sul dritto, infatti abbiamo sempre visto lottare molto i due piloti (al tempo Ocon ed Alonso), come, ad esempio, nei confronti di Leclerc nei lunghi dritti del Canada, ma allora perché si parla di un motore molto limitato? Uno dei fattori principali è che la Alpine è fornita del motore Renault ed è la unica, perciò la casa motoristica francese non è mai probabilmente riuscita a colmare il gap nei confronti di RBPT, Ferrari e Mercedes. Ne abbiamo avuto la prova a Monza, dove per tutto il weekend la scuderia di Enstone è rimasta imbottigliata nelle retrovie.

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I tecnici della Alpine avevano stimato che la differenza di prestazioni fosse pari a 30 CV, ma la Federazione ha stabilito che la differenza invece è sotto al 2% perciò, come da regolamento, le prestazioni della PU sono congelate fino al 2025. La Alpine dopo questo “no” della FIA è costretta ad arrangiarsi e si trova da qua al prossimo cambio regolamentare con un deficit di prestazioni nei confronti degli altri team.

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