Luca Marini parla del futuro di Marc Marquez in Gresini

Luca Marini, pilota della Ducati del team Mooney VR46, ha parlato del futuro di Marc Marquez e il suo probabile approdo nella Ducati Gresini

Uno degli argomenti più discussi nel paddock della MotoGP attualmente, è quello del probabile approdo della leggenda spagnola Marc Marquez nella Ducati del team Gresini, dove corre il fratello Alex.

I test di Misano che si sono svolti lunedì, il giorno seguente al Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, nei quali Marc doveva testare una moto completamente nuova in vista della prossima stagione, si sono rivelati un disastro totale. Come da pronostico nessun aggiornamento ha funzionato, anzi, forse qualcosa ha pure peggiorato una situazione già critica, ormai insostenibile da tutti i piloti Honda.

Luca Marini in sella alla Ducati 2024, che potrebbe guidare anche Marquez in Gresini
Luca Marini in sella alla Ducati 2024, che potrebbe guidare anche Marquez in Gresini

Dopo questi test l’approdo di Marc Marquez in Ducati è sempre più vicino, e ovviamente hanno iniziato a parlarne anche i piloti che appartengono già alla casa della Ducati. In particolare c’è stato un pilota che ha voluto dire la sua in merito a questa situazione, ovvero il pilota del team Mooney VR46 Luca Marini.

LE PAROLE DI LUCA MARINI

“Sarebbe fantastico avere un pilota forte come lui con la stessa identica moto. Sarebbe una cosa molto buona. Puoi guardare i dati e misurarti con le stesse condizioni. Anche perché quando ho avuto modo di stargli dietro, mi è sempre sembrato molto forte”.

Però allo stesso tempo il pilota italiano non sembra così convinto delle voci che stanno girando su Marquez e la Ducati, anche perché ha spiegato che il pilota spagnolo ha tanto da perdere, così Luca ha aggiunto anche altro alla sua intervista.

“Sinceramente, non lascerei 12 milioni stagionali. La Honda adesso mi sembra che vada forte. Sono migliorati tanto, sia a Barcellona che qua a Misano la moto andava. Non è più quella di inizio stagione, stanno facendo dei passi avanti. Mi sorprenderebbe se lasciasse ora questo progetto”.

“Ora sono tutti ad altissimi livello, non vedo grandi differenze tra le moto. Credo che siamo un po’ tutti ad un punto di stallo, nel quale fanno la differenza i dettagli, oltre alla qualifica e alla partenza. Se riesci a finire i primi tre giri davanti, la gara è bella spianata”.

Foto: Repsol Honda, Mooney VR46 Racing Team

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Giacomo Vacchi
Giovane giornalista e scrittore di articoli inerenti al mondo del motorsport, specialmente MotoGP e F1.