Monza 1963: il titolo di Jim Clark e della Lotus

Jim Clark e la Lotus vengono incoronati campioni in data 8 settembre 1963 a Monza. Pilota timido e riservato, Jimmy faceva magie in pista.

”Perché vanno tutti così piano?”

”No Jim, sei tu che vai dannatamente veloce.”

8 settembre 1963, Gran Premio d’Italia.

Jim Clark con la sua Lotus 25 occupa la terza posizione. Davanti a lui ci sono solo Graham Hill con BRM e John Surtees con Ferrari.

Sotto i suoi occhialoni Jimmy è attento, la gara sarebbe partita di lì a poco e, come sempre, vuole dare il meglio di sé. Lo scozzese volante negli ultimi anni era sulla bocca di tutti: ”Come fa un agricoltore come lui a essere così bravo in pista?” Oppure ”Qual è il suo segreto?”
Il pupillo di Colin Chapman era diverso dagli altri piloti, non a caso è tutt’ora considerato come uno dei migliori protagonisti del Motorsport; il suo talento veniva considerato come ”innocente” o un ”dono di Dio.” Aveva uno stile di guida tutto suo, il quale si basava sulla concentrazione da cui, a sua volta, ne derivava la velocità: se si concentrava, andava veloce. Sentiva cose che altri non potevano sentire, aveva capacità che solo i veri piloti hanno: stava tutto in quel piccolo dettaglio.

Jim Clark discute il setup della macchina durante il Gran Premio d'Italia a Monza, nel 1963
Jim Clark discute il setup della macchina durante il Gran Premio d’Italia a Monza, nel 1963

LA LOTTA E LA VITTORIA

Nemmeno il tempo di sbattere le palpebre che Clark, diciassette giri dopo la partenza, si trova a combattere contro Gurney e Hill per mantenere la prima posizione; battaglia che andrà avanti per gran parte della durata della gara. Destino vuole che, a 37 giri dal traguardo, Graham Hill venga tradito da un problema alla frizione il quale lo costringerà al ritiro. Stessa cosa per il pilota statunitense Dan Gurney che, a causa di alcuni problemi alla sua vettura, a pochi giri dalla fine della competizione è costretto a lasciare il comando a Jim Clark.

Jimmy e la Lotus conquistano rispettivamente il titolo piloti e il titolo costruttori tre gare prima della fine del campionato. Un aneddoto divertente? Il campione silenzioso, un altro dei tanti soprannomi con cui viene ancora ricordato, non aveva mai corso con l’intenzione di portare a casa un titolo, era solo curioso di guidare delle macchine veloci.

Jim Clark sulla sua Lotus
Jim Clark sulla sua Lotus

JIM CLARK E L’INCIDENTE DI CUI È STATO PROTAGONISTA NEL 1961

Clark vince il suo primo campionato mondiale in una Monza in cui, solo due anni prima, non sapeva se sarebbe più riuscito a mettervi piede. ”Posto sbagliato nel momento sbagliato.” È così che qualcuno ricorda il ruolo da protagonista dello scozzese nell’incidente del 1961 avvenuto proprio nel tracciato brianzolo, dove persero la vita Wolfgang von Trips insieme ad altri 14 spettatori.

Foto: Schlegelmilch

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Alice Roghi
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